Aprile 10th, 2012
Immortale è chi accetta l’istante.
Chi non conosce più un domani.
Cesare Pavese
Si deve capire tutto. Altrimenti si deve credere tutto.
Francis Scott Fitzgerald (via bianco-latte)
Aprile 9th, 2012
Ero riuscito a persuadermi che se avessi fatto funzionare le cose con Penny, sarei riuscito a farle funzionare anche altrove - che in un modo o nell’altro ce l’avrei fatta a risollevarmi, come se la nostra giovinezza fosse un luogo che possiamo visitare a piacimento. Be’, ho una grande notizia da darvi: non è così. Chi lo avrebbe mai detto?
Non buttiamoci giù - Nick Hornby

(Fonte: anobii.com)

Gennaio 31st, 2012
Sai cosa si fa quando non se ne può più? Si cambia.
Alberto Moravia. (via perlediundiavolaccio)

(Fonte: lultimacanzone, via fvisions)

Gennaio 19th, 2012

Per voi uomini è diverso

  • Sally: Charlie Chaplin ha fatto figli fino a 73 anni!
  • Harry: Ma poi non riusciva a tenerli in braccio.
A volte, devo dimenticaгe ciò che desideгo e гicordaгe ciò che meгito.

Marilyn Monroe

(via compagnokoba)

(via plettrude)

Gennaio 18th, 2012
… l’ignoranza è forse una benedizione, non lo so, ma a pensare si soffre tanto, e ditemi, a cosa mi è servito pensare, in che grandioso luogo mi ha condotto il pensiero? Io penso, penso, penso, pensando sono uscito dalla felicità un milione di volte, e mai una volta che vi sia entrato.
Molto forte, incredibilmente vicino - J.S. Foer
Gennaio 17th, 2012
Mi scriva. Scrivere è come baciare, solo senza labbra. Scrivere è baciare con la mente.
Daniel Glattauer: le ho mai raccontato del vento del nord. (via amocomeami)

(Fonte: alluneedishappiness, via iosonotremenda)

Gennaio 15th, 2012
È una cosa che… tocca un punto, dentro, dove non arriva nessun’altra cosa. Ed è il punto dove ci sono le lacrime. Tu vai a toccare una parte di me che non viene mai toccata da nessun’altra cosa. […] È solo strano… È solo strano… È solo strano non essere sola.
Philip Roth - “Pastorale Americana” (pag. 345)

(Fonte: anobii.com)

Sì, siamo soli, profondamente soli, e in serbo per noi, sempre, c’è uno strato di solitudine ancora più profondo. Non c’è nulla che possiamo fare per liberarcene. No, la solitudine non dovrebbe stupirci, per sorprendente che possa essere farne l’esperienza.
Philip Roth - “Pastorale Americana” (pag. 245)

(Fonte: anobii.com)